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I numeri dell’efficienza energetica: l’Energy Efficiency Report 2018

Il report annuale realizzato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano presenta un anno importante per l’efficienza energetica in Italia, che conferma il trend positivo soprattutto nel comparto Home&Building

LEnergy & Strategy Group, il gruppo di lavoro composto da docenti e ricercatori del Politecnico di Milano, elabora ogni anno un report sullo stato dell’efficienza energetica in Italia. Il lavoro, frutto della collaborazione tra l’ateneo e aziende partner del settore energetico, raccoglie i dati e i risultati del 2017 dividendoli in tre comparti: Industriale, Home&Building e Pubblica Amministrazione.

L’Energy Efficiency Report 2018 è stato presentato ufficialmente martedì 5 giugno, nella sede del Politecnico di Milano: Cremonesi ha partecipato alla presentazione del report, e di seguito sono presentate alcune osservazioni sui dati sul mercato di riferimento, Home&Building, e gli scenari futuri emersi dall’analisi.

Considerazioni generali: un anno di fermento e crescita per l’efficienza energetica e per le ESCo

La presentazione dell’Energy Efficiency Report presso il Politecnico di Milano

Nel 2017 gli investimenti realizzati in Italia in efficienza energetica sono stati di 6,7 miliardi di euro, e di questi il 65% ha riguardato interventi nel comparto Home&Building. Lo scorso anno si è quindi chiuso con una crescita media del 10% rispetto al 2016: i dati confermano il trend positivo che caratterizza il settore da ormai cinque anni, così come i primi dati per quanto riguarda l’inizio del 2018.

I quasi 7 miliardi di euro investiti in efficienza energetica sono distribuiti tra varie tecnologie del settore: innanzitutto le pompe di calore, prime per frequenza con il 21% degli investimenti, seguite da illuminazione efficiente (18%) e superfici opache (16%).

Il 2017 è stato un anno importante anche per le ESCo: con 75 nuove aziende certificate secondo la UNI CEI 11352 nel corso dell’anno, quelle prese in esame dal report sono state complessivamente 347. La crescita dei fornitori di servizi di efficienza energetica riguarda sia i ricavi sia il numero di dipendenti, con il 34% in più di addetti rispetto al 2016. È un dato che conferma il potenziale del settore energetico anche nel mercato del lavoro. Nel 47% dei casi, sia in quelle esistenti che quelle “new entry”, le aziende certificate ESCo si occupano di consulenza tecnico-gestionale. 

Il settore Home&Building

Il focus più interessante, per quanto riguarda il nostro settore di riferimento, è stato quello del comparto Home&Building. Gli investimenti, suddivisi tra settore terziario, residenziale e uffici, ammontano a 4,4 miliardi di euro, e di questi oltre l’80% riguarda il settore residenziale.

La maggior parte degli interventi, circa l’80%, è effettuata su edifici già esistenti (retrofit): si tratta però, in 9 casi su 10, di interventi stand-alone e quindi privi di sistematicità. Lo studio collega questo dato alla difficoltà di creare interventi sistemici universali per diversi fattori, dalle condizioni climatiche differenti alle quelle degli edifici pre-intervento. Invertire la tendenza, favorendo interventi più sistematici, porterebbe diversi vantaggi sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda i lavori.

Quali sono le tecnologie più utilizzate nel settore Home&Building? Al primo posto, in conferma con il dato generale del settore energetico, ci sono le pompe di calore (38%), seguite dai lavori sulle superfici opache (25%). Nell’analisi delle tecnologie spicca la controtendenza del solare termico, che registra un calo del -9% rispetto al 2016.

Un fattore trainante degli investimenti in efficienza energetica in questo comparto è senz’altro rappresentato dai provvedimenti relativi alla possibilità di cessione del credito fiscale a terzi e gli incentivi previsti dalle leggi di bilancio, ecobonus e sismabonus, confermati anche per il 2018.

L’Energy Efficiency Report e gli interventi durante la presentazione confermano fiducia in una crescita continua del settore anche nei prossimi anni. Gli interventi normativi sulla cessione del credito fiscale e l’aggiornamento delle detrazioni fiscali hanno riequilibrato e dato più vitalità a un settore già in forte espansione, in grado di trainare la crescita del paese e l’uscita dalla crisi economica. I tre scenari delineati dal gruppo di lavoro prevedono una crescita costante al punto da ipotizzare il raddoppiare degli investimenti entro il 2021.

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